Strumento

Violino-Violoncello-Pianoforte

Al bambino che intraprende il percorso di strumento, dopo un anno di CML preparatoria, sarà consegnato un cd audio in cui sono contenuti i brani del primo volume del metodo, eseguiti dallo strumento scelto, con accompagnamento del pianoforte se riguarderà il violino e il violoncello.

Il primo brano è costituito da una semplice melodia con quattro variazioni. Il cd dovrà essere ascoltato quotidianamente, la melodia, alla quale è dato un testo, per esempio la più famosa “Bella Stella”, sarà cantata e imparata a memoria.

Nel frattempo l’approccio con gli strumenti avverrà in più fasi: nelle prime lezioni si faranno “giochi” finalizzati alla preparazione del corpo, della posizione delle gambe, della schiena, delle spalle, alla motricità fine delle dita della mano destra e sinistra.

Particolare cura sarà data alla rilassatezza e coordinazione dei movimenti.

Infine sarà dato lo strumento sul quale applicherà i giochi in precedenza imparati per la postura e posizione. 

In questa prima fase i bambini non sanno leggere la musica e quindi i brani sono appresi per imitazione, tuttavia è loro insegnato il nome delle corde dello strumento, questo perché esse si possono toccare, vibrano e suonano, e  in questo modo il bambino impara il nome delle prime note della sua vita.

Progressivamente si introdurranno i nomi delle altre note e successivamente la lettura.

All’inizio il bimbo comprende più facilmente le cose che può toccare e sperimentare con i propri sensi, più avanti la mente speculativa si svilupperà e permetterà così di insegnare loro la lettura delle note. Questa soluzione imita il percorso di apprendimento della lingua, il bambino, infatti, impara a parlare e anche bene, se i genitori parlano altrettanto, e solo in seguito impara a leggere e a scrivere nonché la grammatica e la sintassi.

I volumi dei vari strumenti seguono i livelli di difficoltà e capacità del bambino. Per studiare ogni nuovo volume l’allievo deve superare un esame di passaggio del volume precedente al fine di verificare le capacità acquisite.

Ogni anno intorno al mese di maggio/giugno, i bambini si esibiranno nel saggio di fine anno scolastico alla presenza di genitori e pubblico.

Uno dei momenti fondamentali del metodo Suzuki è la pratica di insieme. La lezione collettiva è il momento nel quale il bambino si rapporta con gli altri, assume un ruolo e delle responsabilità (se anche uno solo non ha studiato bene la parte, tutta l'esecuzione ne risulta compromessa), sviluppa le sue capacità relazionali e verifica le sue acquisizioni tecniche. 

Pur essendo lo scopo della pratica di insieme essenzialmente educativo, i risultati che si conseguono conducono alla possibilità di realizzare esecuzioni di buon livello di brani composti o rielaborati appositamente per questo tipo di gruppo e per gli strumenti che lo compongono, in modo da dar vita a veri e propri concerti.

Nasce così l'Orchestra Suzuki Cagliari. I giovani musicisti hanno un repertorio molto ampio che va dalle canzoni tradizionali inserite nei libri del metodo Suzuki, a brani di musica classica di ogni epoca opportunamente rielaborati.

Alla fine del corso, cioè arrivati all’ultimo volume, l’allievo potrà sostenere il diploma Suzuki e, proseguire gli studi musicali presso conservatori di stato o istituti musicali pareggiati. In genere il diplomato Suzuki può sostenere l’esame di 5° anno di conservatorio ovvero il compimento inferiore.